La divisione del patrimonio della Famiglia Caprotti

La divisione del patrimonio della Famiglia Caprotti

04.09.2018

"Eredità Capriotti", alla segretaria del patron Esselunga vanno 75 milioni di euro”.
Alla storica segretaria di Bernardo Caprotti, Germana Chiodi, vanno 75 milioni di euro, ossia la metà dei risparmi del fondatore di Esselunga.

La fedele collaboratrice che ha maturato una pensione da dirigente e mantiene un contratto da consulente con Esselunga e aveva già avuto donazioni per 10 milioni di euro a cui si aggiungono due quadri valutati da Sotheby’s 200 mila euro l’uno. Ai 5 nipoti dell’imprenditore, Fabrizio e Andrea ( figli del fratello minore Claudio) e a tre figli di Giuseppe Caprotti è destinata l’altra metà dei conti correnti custoditi presso Deutsche Bank e Credit Suisse, l’imprenditore aveva circa 150 milioni di euro.

Prima di morire, l’imprenditore ha diviso tutti i suoi beni con precisione certosina (la stessa con cui curava i suoi supermercati) con lo scopo di evitare “ulteriori contrasti e pretese consentendo a tutti “di vivere in pace nei propri ambiti”. Un’impresa non facile anche perché lo stesso testamento è la prova di come le divisioni in famiglia siano ancora profonde e le posizioni lontanissime.

La decisione di rivedere la prima versione dell’eredità risale a luglio 2010, quando Caprotti licenzia Paolo De Gennis, vice presidente di Esselunga e storico manager fin dalla gestione Rockfeller. ”Il disegno di ripartizione e continuità familiare, business soprattutto, che con tanta fatica e sofferenza avevo costruito già oltre 16 anni fa, si legge su un documento, è definitivamente naufragato la sera del 30 luglio 2010.

Ora dopo anni di battaglie legali e di pubbliche maldicenze da parte di Violetta e Giuseppe, ho destinato e destino la partecipazioni nelle due aziende che ho creato e che mi appartengono, in modo tale da dare tranquillità e continuità alle imprese, salvaguardando però i diritti di tutti i miei aventi causa, seconda la legge. L’uscita di De Gennis, arrivata dopo che l’imprenditore aveva cacciato il figlio Giuseppe, fa deflagrare anche il litigio con Violetta, che fino ad allora era rimasta al fianco del padre.

La famiglia si spacca, e Bernardo decide di nominare “mie eredi universali in parti uguali tra loro, mia figlia Marina e mia moglie Giuliana”. La moglie e la figlia, così ottengono il controllo del Supermarket italiani, la holding che controlla Esselunga , ed il 55% della Villata, immobiliare che raccoglie uffici, magazzini e supermercati. I figli di primo letto Giuseppe e Violetta si spartiscono il restante 30% di Esselunga e il 45% dell’immobiliare: ”Non sono stato molto premiato per quanto ho fatto, o ho cercato di fare, a favore di Giuseppe e Violetta, scriver Bernardo nelle sue ultime volontà, svantaggiati dalla legge italiana rispetto a Marina e alla Madre.

Questa scelta sancisce la gestione e impedisce ai figli di primo letto di avere la minoranza di blocco sui supermercati. Ma c’è di più avendo rispettato la legge di successione, che prevede che a ogni figlio abbia per legittima almeno il 16,6% del patrimonio, non da’ appigli a Violetta e Giuseppe di fare nuove cause.

Bernardo ripercorre le donazioni fatte in passato, o di recente ai suoi familiari, e aggiunge quelle per legato. Il primo che viene ricordato è il primogenito Giuseppe che ha ricevuto l’appartamento sul Golf di Monticello a Cassina Rizzardi, l’appartamento di Verbier in Svizzera, la villa di famiglia ad Albiate Milano e i suoi arredi, la biblioteca di 4 mila volumi del Bisnonno Giuseppe Caprotti, l’archivio di famiglia ed alcuni quadri di pregio tra cui una natura morta di De Chirico.

Violetta invece ha avuto la sua casa in via Bigli a Milano, quella di New York sulla quinta strada, “la proprietà che mi è più cara” cioè il castello di Bursinel sul lago di Lemano e alcuni quadri tra cui un olio di Zandomeneghi. Alla moglie Giuliana Albera va invece un altro appartamento sul Golf di Monticello a Cassina Rizzardi, l’intera proprietà di Fubine nel Monferrato con la casa di caccia e altri 4 cascinali, la barca Alfamarine, la metà della casa a Skiatos in Grecia, la cui altra metà va alla figlia Marina che riceve anche 8 milioni per comprarsi la casa Egerton Terrace a Londra, l’intero possedimento di alcuni chilometri sul mare a Zonza nel Sud della Corsica ed altri quadri. Chiuderei questo caso con una frase di Anna Karenina “Le famiglie si assomigliano tutte; ogni famiglia infelice, invece, lo è a modo suo.

 

BC Finance si occupa di consulenza patrimoniale e finanziaria in Romagna. E' costituita dall'esperienza di Paolo Badiali e Mario Chinellato che operano nel settore finanziario da oltre trent'anni. In modo particolare ci occupiamo di eredità patrimoniale